Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Bologna (BO)

Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Le due torri sono comunemente riconosciute come simbolo di Bologna e sorgono nel cuore della città al punto di ingresso dell’antica via Emilia. Realizzate nel corso del medioevo, avevano una funzione militare (di segnalazione e di difesa) e rappresentavano con la loro imponenza il prestigio sociale della famiglia responsabile della costruzione.Delle due è visitabile la Torre degli Asinelli, recentemente restaurata.
Cuore della città, Piazza Maggiore è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. Risale al 1200, quando il Comune iniziò ad acquisire case e terreni per costruire una piazza che da un lato avrebbe dovuto rappresentare l'importanza dell'istituzione comunale e dall'altro riunire le varie attività cittadine. Soltanto dal Cinquecento è iniziata a essere conosciuta come Piazza Maggiore, anche se dalla cacciata degli austriaci al 1944 alla piazza venne attribuito il nome del Re d'Italia, Vittorio Emanuele II. Quindi solo a partire dal 1945 la piazza e il territorio immediatamente circostante iniziarono a conoscersi ufficialmente con il nome attuale: Piazza Maggiore.
Il Palazzo dell’Archiginnasio è uno dei palazzi più significativi di Bologna. Posto nel cuore del suo centro storico, ospita dal 1838 la Biblioteca Comunale.Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell'architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede dell’Università (fino al 1803). Fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente.Due ampi scaloni conducono al piano superiore che presenta aule scolastiche (oggi non visitabili) e due aule magne una per gli Artisti (oggi sala di Lettura) e una per i Legisti (detta Sala dello Stabat Mater). Molto noto è il Teatro Anatomico, costruito in legno intagliato da Antonio Levante nel 1637 per l'insegnamento dell'anatomia. Al suo interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli
E' il maestoso simbolo di Ferrara con le sue quattro torri circondate dal fossato, i rossi mattoni di cotto, le eleganti balaustre bianche, le prigioni e le sale per i giochi e il diletto di corte. Le imponenti torri, poste ai quattro angoli del Castello svettano sulla città, simbolo indelebile della grandezza e magnificenza della Famiglia D'Este: a sud-est la Torre Marchesana e a sud-ovest la Torre di San Paolo, a nord-ovest la Torre di Santa Caterina, a nord-est la splendida Torre dei Leoni, punto panoramico da cui ammirare la città.
Schifanoia fu costruito, a partire dalla fine del Trecento, in una zona ricca di verde presso l'antico corso del fiume Po, per volere di Alberto V d'Este. Attualmente il palazzo appare come un lungo edificio suddiviso il due ali: ad ovest l’ala trecentesca ad un unico piano, sede del Museo Civico di arte antica, ad est quella del Quattrocento a due piani. La facciata è caratterizzata da un elegante portale marmoreo disegnato da Francesco del Cossa. Dal 1898 Schifanoia ospita le collezioni dei Musei Civici d’Arte Antica, le cui ricche raccolte sono distribuite nell’ala tardo trecentesca dell’edificio e nelle sale del Quattrocento.
Il luogo scelto come sede del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah è il complesso delle ex-carceri cittadine di via Piangipane, costruito nel 1912 e dismesso nel 1992, nella zona sud-ovest della città. A guidare questa scelta è stata la volontà di recuperare per la città un luogo di segregazione e di esclusione e rendere aperto e frequentato uno spazio di emarginazione, collocato a breve distanza dall’area dell’ex ghetto di Ferrara. La sfida è quella di essere un luogo accessibile a tutti, fruibile ad ogni età, senza alcuna distinzione di genere, etnia, religione.
Il complesso dei musei San Domenico si trova a Forlì: un tempo vi si trovava un convento domenicano risalente al XIII secolo. All'interno del complesso si trova il refettorio del convento con affreschi cinquecenteschi attribuiti a Girolamo Ugolini. Sulla parete nord-est l'affresco è ripartito in tre parti suddivise da elementi architettonici con al centro la Crocifissione, a sinistra l'apparizione dei santi Pietro e Paolo a San Domenico e a destra sempre San Domenico che resuscita il giovane Napoleone Orsini caduto da cavallo. Sulla parete di sud-ovest è rappresentata la mensa di San Domenico con il miracoli dei pani. Quest'ultimo affresco risulta gravemente danneggiato dai militari nel periodo napoleonico. Il complesso è formato da cinque edifici: Palazzo Pasquali, chiesa di San Giacomo Apostolo, Convento dei Domenicani, Convento degli Agostiniani e Sala Santa Caterina. Al suo interno è ospitata la Pinacoteca Civica di Forlì. Inoltre è sede di esposizioni temporanee.
Unico esempio al mondo di Biblioteca umanistica perfettamente conservata nell'edificio, negli arredi e nella dotazione libraria. Sorta per volontà di Malatesta Novello, fu iniziata nel 1447 e ultimata nelle parti strutturali da Matteo Nuti nel 1452. Il corpo di fabbrica del convento fu trasformato negli anni 1839-1886 in scuola pubblica; attualmente è anche sede della biblioteca Comunale. Splendido esempio di biblioteca monastico-rinascimentale conserva gli arredi originali e un importante fondo di codici miniati, come ha riconosciuto l'Unesco, inserendola, prima in Italia, nel Registro della Memoire du Monde.
La Rocca si trova nel centro della città di Cesena, vicinissima a Piazza del Popolo. E' situata sulla sommità del Colle Garampo e circondata dal Parco della Rimembranza. La Fortezza si caratterizza per la sua maestosa mole, per gli spalti panoramici e per i suggestivi camminamenti interni alle cortine. Nella corte è inclusa una cittadella fortificata che comprende due imponenti fabbricati, la Torre Maestra (Mastio o Maschio), al cui interno oggi sono esposte alcune armature e selle (originali), che venivano utilizzate per la “Giostra d'incontro” e il Palatium (Femmina), dove ha sede il Museo di Storia dell'Agricoltura.
La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta in Cielo e San Geminiano è il principale luogo di culto della città di Modena, chiesa madre dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola. Capolavoro dello stile romanico, la cattedrale è stata edificata dall'architetto Lanfranco nel sito del sepolcro di san Geminiano, patrono di Modena, dove in precedenza, a partire dal V secolo, erano state già erette due chiese. Nella cripta del duomo si trovano le reliquie del santo, conservate in una semplice urna del IV secolo ricoperta da una lastra di pietra e sorretta da colonne di spoglio. Il sarcofago, custodito entro una teca di cristallo, viene aperto ogni anno in occasione della festa del santo stesso (31 gennaio) e le spoglie del santo, rivestite degli abiti vescovili con accanto il pastorale, vengono esposte alla devozione dei fedeli. A fianco della cattedrale sorge la torre campanaria detta la Ghirlandina.
Le Gallerie Estensi sono un grande polo museale strutturato su 5 diversi siti in tre città: Modena Sassuolo e Ferrara. Offrono al visitatore la panoramica completa dell’esperienza intellettuale e culturale degli Estensi. A Modena sono custoditi all'interno del Palazzo dei Musei nel centro storico: la Galleria Estense, una delle più antiche e importanti Gallerie Nazionali d'Italia, la Biblioteca Estense Universitaria e il Museo Lapidario Estense. Gli altri siti delle Gallerie Estensi sono la "delizia barocca" del Palazzo Ducale di Sassuolo e la Pinacoteca Nazionale a Ferrara.
Una struttura avveniristica che avvolge come in un abbraccio la casa dove nacque Enzo Ferrari dove vivere, tra le automobili più significative della sua vita, la storia del fondatore, come pilota creatore della Scuderia negli anni ‘30 e come costruttore dal 1947. Una storia raccontata anche da un filmato spettacolare che avvolge il pubblico e permette di collocare Enzo Ferrari nelle diverse epoche, tra piloti, modelli di auto e personaggi noti. A questo tuffo nell’emozione, si affianca, nell’officina del padre di Enzo ora perfettamente restaurata, il Museo dei Motori Ferrari. L’area è divisa in cinque settori: quello dei motori a basso frazionamento, da 1 a 6 cilindri, quello dei classici 12 cilindri, quello degli 8, quello dei turbo, e, infine, quello della Formula 1
La cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1106, è il luogo di culto cattolico più importante di Parma, la chiesa madre della diocesi omonima. Sorge in piazza Duomo, accanto al Battistero e al Palazzo vescovile. Esternamente è in stile romanico, con la facciata a capanna, tipica anche delle chiese di altre città del settentrione d'Italia (ad esempio Piacenza e Cremona). Internamente l'impianto romanico è rimasto, anche se gran parte degli interni (navata centrale, cupola, transetto) sono dovuti a successivi interventi rinascimentali. Alcune delle cappelle laterali sono state successivamente affrescate in stile gotico.
La Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese è oggi un Complesso Monumentale unico. Il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale di Parma, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Palatina, uniti da una storia antica, con collezioni ricche di piccoli e grandi tesori, e poi separati nel tempo, ritrovano oggi la loro unità, dando vita ad un centro culturale e scientifico che si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini.
Edificato nel 1821-29 su commissione di Maria Luigia e su progetto di N. Bettoli, il teatro ha facciata neoclassica, costituita con porticato a doppio ordine di finestre. Le decorazioni rappresentano la Fama e la Lira. Dall’atrio neoclassico si accede alla platea ellittica, decorata da G. Magnani nel 1853, circondata da quattro ordini di palchi e dal loggione. Di notevole interesse la visita alla struttura interna tra attrezzature, scenografie, sale, soffitti e il bellissimo sipario. Il lampadario è stato realizzato a Parigi e raggiunge il peso di una tonnellata. Dopo i recenti lavori di sistemazione sono venuti alla luce reperti del periodo romano, tuttora visibili all’interno dell’edificio.
Palazzo Farnese è un palazzo storico di Piacenza posto in piazza Cittadella. Fanno parte dei musei civici ospitati all'interno del palazzo diverse collezioni: una sezione medievale comprendente una serie di affreschi provenienti da chiese piacentine, il museo archeologico, ospitato nella cittadella Viscontea che conserva al suo interno il fegato etrusco, una raccolta di armi antiche riunite ai primi dell'ottocento, una serie di carrozze donate nel 1948 da Silvestro Brondelli di Brondello, i fasti farnesiani, serie di opere realizzate per celebrare la famiglia Farnese e di cui rimane a Piacenza solo una parte del ciclo, il museo del Risorgimento, la pinacoteca, una serie di sculture e una collezione di vetri e ceramiche.
La cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina è il principale luogo di culto cattolico di Piacenza, chiesa madre della diocesi di Piacenza-Bobbio. Ha la dignità di basilica minore. Esiste un museo della Cattedrale (con ingresso dal via Prevostura), "Kronos", aperto dal 2015, il quale espone il noto Codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e dipinti un tempo in Cattedrale ed altre sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi.
La Rocca Viscontea è un castello medievale situato nel comune italiano di Castell'Arquato, in provincia di Piacenza. Posta nella parte alta del paese, domina la bassa val d'Arda, nei pressi dello sbocco nella pianura Padana del torrente Arda, da un'altezza di 224 m s.l.m. Fa parte del circuito Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.
La basilica di San Vitale è uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna, la cui costruzione iniziò nel 532 d.C. e terminò nel 547 d.C., esemplare capolavoro dell'arte paleocristiana e bizantina. Nell'ottobre del 1960, papa Giovanni XXIII la elevò alla dignità di basilica minore. La basilica è inserita, dal 1996, nella lista italiana patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, all'interno del sito seriale "Monumenti paleocristiani di Ravenna.