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Esperienza in mongolfiera nel cuore della Toscana
Scorpi l'itinerario creato per farti conoscere ed apprezzare le bellezze italiane in una maniera semplice e completa

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Esperienza in mongolfiera nel cuore della Toscana
Esperienza indimenticabile in mongolfiera e tour della città di Siena

Castel Monastero Resort
Incastonato tra verdi distese che si affacciano su campi e foreste secolari nel cuore della Toscana si trova Castel Monastero, un convento medievale e il suo borgo splendidamente restaurati.
Un monastero del benessere immerso nella natura, che offre un soggiorno rilassante e rigenerante in cui ogni dettaglio ed esperienza svelano l'essenza del luogo e della sua stagione, offrendo un equilibrio armonico tra la saggezza antica ed i contemporanei desideri del viaggiatore.
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🏛️ Piazza del Campo
Descrizione:
Piazza del Campo è il cuore pulsante di Siena, una delle piazze medievali più spettacolari e armoniose d’Europa. La sua forma a conchiglia e la pavimentazione in mattoni rossi suddivisa in nove spicchi simboleggiano il Governo dei Nove, il consiglio che guidò la città nel periodo di massimo splendore. È circondata da eleganti palazzi storici e domina la scenografica Torre del Mangia.
Storia:
La piazza fu costruita nel XIII secolo come punto di incontro tra le principali vie cittadine. Da sempre centro della vita politica e sociale della città, fu progettata per essere un luogo di scambio, commercio e celebrazione. Nel corso dei secoli ha ospitato mercati, feste, esecuzioni pubbliche e, naturalmente, il celebre Palio di Siena.
Cosa fare:
Ammirare la Torre del Mangia e, per i più coraggiosi, salire i suoi 400 gradini per una vista mozzafiato.
Visitare il Palazzo Pubblico e il Museo Civico, che custodisce affreschi famosi come il "Buon Governo" di Ambrogio Lorenzetti.
Osservare la Fonte Gaia, la fontana monumentale che decora uno dei lati della piazza.
Godersi un caffè o un bicchiere di vino in uno dei tanti locali che circondano la piazza.
Assistere (se si è fortunati!) al Palio di Siena, la corsa dei cavalli più famosa d’Italia.
Dove si trova:
Piazza del Campo, 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
La piazza è accessibile 24 ore su 24. Gli orari di visita per il Palazzo Pubblico e il Museo Civico sono indicativamente:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:15)
Verificare eventuali modifiche stagionali o festività.
Prezzi:
Ingresso al Museo Civico: circa €10
Torre del Mangia: circa €10
Biglietto cumulativo: circa €15
Riduzioni disponibili per bambini, studenti e gruppi.
Curiosità:
Il Palio si corre due volte all’anno (2 luglio e 16 agosto) e ogni contrada partecipa con un cavallo e un fantino senza sella.
Il nome "Campo" deriva dal fatto che, prima della sua urbanizzazione, l’area era un grande spazio erboso.
La Fonte Gaia fu scolpita nel XV secolo da Jacopo della Quercia ed è una delle prime fontane monumentali del Rinascimento.
La piazza è leggermente inclinata e disegnata per offrire una perfetta prospettiva dal basso verso l’alto.
Perché visitarla:
Piazza del Campo è l’anima della città: un luogo dove storia, architettura, tradizione e vita quotidiana si fondono in un unico scenario spettacolare. Sia che tu voglia immergerti nella cultura senese, sia che tu voglia semplicemente goderti l’atmosfera, questa piazza ti regalerà emozioni indimenticabili.

🏛️ Palazzo Pubblico e Torre del Mangia
Descrizione:
Situato in Piazza del Campo, il Palazzo Pubblico è uno dei più importanti esempi di architettura gotica civile in Italia. Costruito tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, è ancora oggi sede del Comune di Siena. La sua imponente facciata in mattoni è affiancata dalla Torre del Mangia, alta ben 102 metri, che domina lo skyline della città.
Storia:
Il Palazzo fu edificato per ospitare il Governo dei Nove, che guidò Siena in uno dei periodi più floridi della sua storia. Fu pensato come simbolo di potere civile in contrapposizione al potere religioso rappresentato dal Duomo.
La Torre del Mangia, completata nel 1348, fu così chiamata in onore del suo primo campanaro, Giovanni di Balduccio, soprannominato “Mangia” per la sua fama di spendaccione.
Cosa fare:
Visitare il Museo Civico, ospitato all’interno del Palazzo, dove si trovano capolavori come:
Il Buon Governo e Il Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti
Affreschi di Simone Martini, come la celebre Maestà
Salire sulla Torre del Mangia per godere di una vista a 360° sulla città e sulla campagna toscana.
Ammirare la Sala del Consiglio, detta anche Sala dei Nove, riccamente decorata.
Scattare foto mozzafiato dall’alto e della maestosa architettura della piazza vista dalla torre.
Dove si trova:
Piazza del Campo, 1 – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:15)
Torre del Mangia: gli accessi sono a numero limitato e a orari scaglionati.
Prezzi:
Museo Civico: circa €10
Torre del Mangia: circa €10
Biglietto cumulativo (Museo + Torre): circa €15
Riduzioni per bambini, studenti, famiglie e gruppi.
Curiosità:
La Torre del Mangia ha la stessa altezza del campanile del Duomo, a simboleggiare l’equilibrio tra potere religioso e potere civile.
Il meccanismo dell’orologio della torre fu uno dei primi orologi pubblici meccanici d’Italia.
Gli affreschi del Museo Civico sono tra i primi esempi di arte laica con contenuti civici e morali.
Il nome "Torre del Mangia" è diventato col tempo quasi più famoso del palazzo stesso.
Perché visitarlo:
Questo complesso è un vero e proprio scrigno di arte, storia e simbolismo. Entrare nel Palazzo Pubblico significa rivivere i fasti della Siena medievale, mentre salire sulla Torre del Mangia regala una delle viste più suggestive d’Italia. È una tappa obbligata per chiunque voglia capire davvero l’identità storica e culturale della città.
📚 Biblioteca Piccolomini
Descrizione:
La Biblioteca Piccolomini è uno degli ambienti più spettacolari del Duomo di Siena. Situata alla sinistra della navata, fu voluta dal cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (poi papa Pio III) per onorare la memoria dello zio, papa Pio II. Al suo interno si conservano affreschi straordinari e una collezione preziosa di manoscritti miniati.
Storia:
Costruita alla fine del Quattrocento, la biblioteca doveva ospitare la ricca collezione libraria umanistica di Pio II. Tra il 1502 e il 1507, gli affreschi furono realizzati dal Pinturicchio e dalla sua bottega — probabilmente con la collaborazione di un giovane Raffaello — e raccontano la vita e le imprese del pontefice senese.
La biblioteca non fu mai destinata al prestito, bensì concepita come spazio celebrativo e decorativo, pensato per esaltare la grandezza della famiglia Piccolomini e del papato senese.
Cosa fare:
Ammirare i dieci affreschi monumentali che narrano gli episodi salienti della vita di papa Pio II, ricchi di dettagli, architetture rinascimentali e abiti sontuosi.
Osservare i coloratissimi soffitti a cassettoni, finemente decorati con motivi dorati.
Esplorare le vetrine che espongono i codici miniati, esempi raffinati di arte libraria del Quattrocento.
Apprezzare i giochi di prospettiva e la vivacità cromatica tipica dello stile umbro-laziale del tempo.
Dove si trova:
All’interno del Duomo di Siena, Piazza del Duomo – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00
(L’orario può variare in base alle festività religiose o eventi speciali)
Prezzi:
Inclusa nel biglietto del Duomo (Opa Si Pass): a partire da €8
Biglietto cumulativo con Duomo, Cripta, Battistero, Museo dell’Opera, Facciatone: circa €15–18
Riduzioni per studenti, famiglie e gruppi.
Curiosità:
In uno degli affreschi si trova quello che si ritiene essere un autoritratto di Raffaello giovane.
I colori brillanti sono quelli originali del XVI secolo, perfettamente conservati grazie alla protezione dell’ambiente.
Il soffitto è decorato con motivi geometrici e simbolici, che riflettono lo spirito umanista dell’epoca.
La biblioteca, nonostante il nome, non ha mai funzionato come luogo di lettura pubblica, ma come spazio di rappresentanza.
Perché visitarla:
La Biblioteca Piccolomini è una meraviglia che lascia senza fiato. I suoi affreschi vivaci, la ricchezza decorativa e l’atmosfera intima la rendono uno dei luoghi più affascinanti di tutta Siena. Una piccola sala che racchiude un mondo di bellezza rinascimentale, perfetta per chi ama l’arte, la storia e i dettagli preziosi.

⛪ Battistero di San Giovanni
Descrizione:
Il Battistero di San Giovanni si trova nella parte posteriore del Duomo di Siena ed è un capolavoro dell’arte gotica italiana. Questo edificio sacro colpisce per la sua facciata incompiuta, i suoi interni riccamente affrescati e soprattutto per il fonte battesimale, un’opera d’arte collettiva che coinvolse alcuni dei più grandi scultori del Rinascimento.
Storia:
Costruito tra il 1316 e il 1325 per volere dell’allora vescovo Antonio Malavolti, il Battistero si inserisce armoniosamente nel complesso della cattedrale. La sua funzione era (ed è tutt’oggi) quella di accogliere il sacramento del battesimo, primo passo per l’ingresso nella comunità cristiana.
Il gioiello assoluto è il Fonte Battesimale, realizzato tra il 1417 e il 1431 da una squadra di artisti di prim’ordine: Jacopo della Quercia, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Giovanni di Turino e altri, ciascuno dei quali scolpì una delle formelle bronzee o statue che lo compongono.
Cosa fare:
Ammirare il Fonte Battesimale, un’opera unica nel suo genere, con rilievi che narrano la vita di San Giovanni Battista.
Osservare le sculture dei grandi maestri del Quattrocento, tra cui il San Giovanni di Donatello.
Salire la breve scalinata che conduce alla navata per ammirare gli affreschi della volta, eseguiti da artisti come Vecchietta e Benvenuto di Giovanni.
Esplorare l’atmosfera mistica e raccolta di questo luogo meno affollato ma straordinariamente ricco.
Dove si trova:
Piazza San Giovanni, 53100 Siena SI, Italia
(Accesso dal retro del Duomo)
Orari di apertura:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00
(Gli orari possono variare durante festività religiose)
Prezzi:
Incluso nell’Opa Si Pass o biglietto cumulativo del complesso del Duomo
Biglietto singolo: circa €4
Sconti per studenti, gruppi e famiglie.
Curiosità:
Il battesimo era anticamente riservato solo ad adulti, e il fonte è di dimensioni così grandi proprio per l’immersione.
Donatello scolpì qui una delle sue prime opere a Siena: il rilievo con la Testa del Battista offerta a Erode.
Gli affreschi della volta sono tra i migliori esempi del gotico internazionale senese.
Il Battistero è visibile anche dal basso, dalla piazza sottostante, creando un suggestivo gioco di livelli con il Duomo.
Perché visitarlo:
Il Battistero di San Giovanni è uno dei tesori nascosti di Siena. Lontano dalla folla che affolla la navata centrale del Duomo, questo spazio sacro è un gioiello d’arte e spiritualità. Ogni dettaglio, dalle sculture al ciclo pittorico, racconta la maestria degli artisti che hanno fatto grande il Rinascimento italiano. Una tappa imprescindibile per chi vuole scoprire la Siena più autentica e profonda.

🕯️ Cripta del Duomo di Siena
Descrizione:
La Cripta del Duomo di Siena è uno dei luoghi più sorprendenti e misteriosi dell’intero complesso della cattedrale. Situata sotto il pavimento del Duomo, fu scoperta solo nel 1999, celata per secoli dietro pareti murate. Al suo interno si conserva uno straordinario ciclo di affreschi del XIII secolo in uno stato di conservazione eccezionale.
Storia:
Durante i lavori di scavo per ampliare l'accesso al Museo dell'Opera del Duomo, venne alla luce un ambiente sotterraneo decorato con affreschi medievali. La "cripta", in realtà un ambiente utilizzato nei primi anni del Duomo come nartece o vestibolo, venne rapidamente riconosciuta come uno dei ritrovamenti artistici più importanti degli ultimi decenni.
Gli affreschi risalenti al periodo tra il 1270 e il 1280, attribuiti a una scuola vicina a quella di Duccio di Buoninsegna, rappresentano scene della Passione di Cristo, della Madonna in trono e altri episodi evangelici. La vivacità dei colori e la freschezza delle scene sono dovute al fatto che rimasero murati e al riparo dalla luce e dall’umidità per oltre 700 anni.
Cosa fare:
Ammirare gli affreschi originali del XIII secolo, rimasti intatti nei colori e nei dettagli.
Osservare la tecnica pittorica pregiottesca e le prime evoluzioni dell’arte senese.
Visitare il percorso sotterraneo che collega la Cripta al Museo dell’Opera e alla Porta del Cielo.
Godere di un ambiente intimo e silenzioso, perfetto per una visita contemplativa e profonda.
Dove si trova:
Accesso dal Duomo di Siena, Piazza del Duomo, 8 – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00
(Gli orari possono variare in base alla stagione e agli eventi religiosi)
Prezzi:
Incluso nell’Opa Si Pass (biglietto cumulativo del complesso del Duomo)
Biglietto singolo: circa €6
Sconti per studenti, famiglie e gruppi.
Curiosità:
Gli affreschi vennero dipinti e coperti da murature pochi decenni dopo la loro creazione, forse per esigenze architettoniche.
La Cripta è talmente ben conservata che si può ancora vedere la preparazione dell’intonaco originale.
Nonostante si chiami "cripta", non ha mai avuto funzione funeraria.
L’ambiente ha un’acustica particolare, usata a volte per brevi performance musicali o letture.
Perché visitarlo:
La Cripta del Duomo di Siena è un viaggio nel tempo, un luogo capace di raccontare l’origine della sensibilità artistica senese. Non è solo un sito archeologico: è un tesoro nascosto, riscoperto dopo secoli, che permette di vedere con i propri occhi l’evoluzione dell’arte sacra medievale. Una visita qui arricchisce profondamente l’esperienza del Duomo e regala emozioni autentiche.
🖼️ Museo dell’Opera del Duomo di Siena
Descrizione:
Il Museo dell’Opera del Duomo è uno dei più importanti musei di arte sacra d’Italia e custodisce molte delle opere originariamente realizzate per il Duomo di Siena. Situato in uno degli ambienti del grande progetto incompiuto del “Duomo Nuovo”, il museo è un luogo prezioso in cui si possono ammirare capolavori assoluti dell’arte senese e italiana.
Storia:
Il museo venne istituito nel 1869 per raccogliere, proteggere e valorizzare le opere d’arte del Duomo rimosse nel corso dei secoli, per motivi conservativi o per sostituzioni. Ospitato nel braccio destro dell’ambizioso ampliamento gotico del Duomo mai terminato (il cosiddetto “Facciatone”), il museo è esso stesso parte della storia della cattedrale.
Tra le opere più celebri ospitate troviamo la Maestà di Duccio di Buoninsegna, un gigantesco capolavoro del 1311, e sculture di Giovanni Pisano, Donatello, Jacopo della Quercia, e Bernini.
Cosa fare:
Ammirare la Maestà di Duccio, una delle tavole più importanti dell’arte gotica italiana.
Esplorare le statue e i rilievi originali della facciata del Duomo, scolpite da Giovanni Pisano.
Visitare le sale dedicate alla scultura medievale e rinascimentale senese.
Salire fino al Facciatone per una vista mozzafiato sulla città e la campagna toscana.
Osservare oggetti liturgici, tessuti antichi e manufatti artistici di straordinaria bellezza.
Dove si trova:
Piazza del Duomo, 8 – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00
(L’ultimo ingresso è solitamente 30 minuti prima della chiusura)
Prezzi:
Incluso nell’Opa Si Pass (biglietto cumulativo per il complesso del Duomo)
Biglietto singolo: circa €9
Sconti per studenti, famiglie e gruppi.
Curiosità:
La Maestà di Duccio è composta da oltre 60 pannelli dipinti su entrambi i lati, originariamente collocata sull’altare maggiore.
Il Facciatone, parte del Duomo mai completato, è oggi un suggestivo belvedere panoramico.
Il museo conserva anche preziosi manoscritti miniati e antichi paramenti sacri.
Nel cortile interno si trova la Porta del Cielo, accesso alla parte alta del Duomo.
Perché visitarlo:
Il Museo dell’Opera del Duomo offre una straordinaria immersione nell’arte e nella spiritualità senese. Ogni sala racconta un frammento della grandezza artistica della città, custodendo opere che hanno segnato la storia dell’arte europea. Una visita che arricchisce la comprensione del Duomo e incanta chiunque ami la bellezza, la storia e l’arte sacra.
🏛️ Complesso Museale di Santa Maria della Scala
Descrizione:
Il Complesso Museale di Santa Maria della Scala è uno dei poli museali più affascinanti e ricchi d’Italia, situato proprio di fronte al Duomo di Siena. Un tempo ospedale medievale tra i più antichi d’Europa, oggi è un vasto spazio espositivo che racconta secoli di arte, storia, devozione e vita quotidiana, articolato su più livelli sotterranei.
Storia:
Fondato nel IX secolo, lo Spedale di Santa Maria della Scala fu uno dei primi esempi di assistenza pubblica in Europa: ospitava pellegrini, orfani, poveri e malati. Il nome deriva dalla sua posizione "alla scala" del Duomo. Nel corso dei secoli, il complesso è stato ampliato e decorato da grandi artisti senesi, diventando un centro vitale per la comunità cittadina.
Nel 1995 è iniziato il grande progetto di trasformazione in museo, portando alla luce ambienti straordinari, affreschi, reliquie e opere d’arte che oggi compongono uno dei percorsi museali più suggestivi del paese.
Cosa fare:
Visitare la Sala del Pellegrinaio, decorata con affreschi del Quattrocento che raccontano le attività ospedaliere.
Ammirare la Cappella del Manto e la Sagrestia Vecchia, ricche di tesori artistici.
Esplorare le antiche corsie, le cucine e le aree destinate ai malati e ai pellegrini.
Visitare il Museo Archeologico Nazionale, ospitato nei livelli inferiori del complesso.
Ammirare le collezioni del Museo d’Arte per Bambini, un’area interattiva e coinvolgente per i più piccoli.
Dove si trova:
Piazza del Duomo, 2 – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Lunedì a domenica: 10:00 – 19:00
(Ultimo ingresso alle 18:00)
Alcune sezioni possono avere orari diversi.
Prezzi:
Biglietto intero: circa €9
Gratuito per bambini sotto i 6 anni
Sconti per studenti, famiglie e gruppi
Incluso in vari pass culturali cittadini
Curiosità:
Il Pellegrinaio era decorato per istruire e ispirare i degenti: arte e medicina si intrecciavano.
Durante gli scavi, sono stati ritrovati resti etruschi e romani, ora visibili nel museo.
Santa Maria della Scala si estende su ben 7 livelli, molti dei quali sotterranei.
Era una delle tappe principali sulla Via Francigena, la via di pellegrinaggio che collegava Canterbury a Roma.
Perché visitarlo:
Il Complesso Museale di Santa Maria della Scala è un vero e proprio viaggio nel tempo. Passeggiare tra i suoi ambienti significa riscoprire la Siena medievale in tutta la sua umanità e bellezza. Un luogo emozionante, perfetto per comprendere il legame profondo tra arte, fede e cura dell’altro. Una visita imperdibile per chi vuole vivere Siena oltre la superficie.

⛪ Basilica di San Domenico
Descrizione:
La Basilica di San Domenico, anche conosciuta come Basilica Cateriniana, è uno dei luoghi di culto più importanti di Siena. Maestosa e austera, domina il panorama cittadino con la sua imponente struttura in mattoni, ed è profondamente legata alla figura di Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa.
Storia:
La costruzione della basilica iniziò nel 1226, poco dopo la morte di San Domenico, a opera dei frati domenicani. L’edificio fu ampliato nel corso del XIV secolo, assumendo le dimensioni attuali. Pur essendo stata colpita da vari incendi e terremoti, ha mantenuto un aspetto gotico severo e raccolto.
Nel corso dei secoli, la chiesa è divenuta centro del culto cateriniano, poiché qui la santa senese visse molte delle sue esperienze mistiche e spirituali. Ospita la cappella con la testa reliquiario di Santa Caterina.
Cosa fare:
Ammirare la Cappella di Santa Caterina, decorata con splendidi affreschi del Sodoma che raccontano la vita della santa.
Contemplare la reliquia della testa di Santa Caterina, conservata con grande devozione.
Osservare la navata unica e austera, tipica dello stile gotico domenicano.
Visitare le cappelle laterali e scoprire opere d’arte di epoca medievale e rinascimentale.
Godere della vista panoramica sulla città dal sagrato della basilica.
Dove si trova:
Piazza San Domenico – 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Lunedì a domenica: 7:00 – 18:30
Orari soggetti a variazioni nei giorni festivi e durante le celebrazioni religiose
Prezzi:
Ingresso libero
Donazioni gradite
Curiosità:
Il volto di Santa Caterina fu ricostruito digitalmente nel 2021, a partire dal suo cranio custodito qui.
La basilica fu luogo di predicazione di San Bernardino da Siena.
Sotto la chiesa si trova un’antica cripta, attualmente non aperta al pubblico.
Da piazza San Domenico si gode una delle vedute più belle sul Duomo e sulla città alta.
Perché visitarla:
La Basilica di San Domenico è molto più di un luogo sacro: è un punto d’incontro tra fede, storia e arte. Qui si respira la spiritualità profonda di Santa Caterina, testimone di un’epoca e di un’umanità straordinaria. La visita offre un’esperienza autentica e toccante, ideale per chi vuole conoscere il cuore spirituale di Siena.

🕊️ Santuario di Santa Caterina
Descrizione:
Il Santuario di Santa Caterina si trova nel cuore di Siena ed è un luogo profondamente spirituale, dedicato alla santa patrona della città e d’Italia, Santa Caterina da Siena. Più che un singolo edificio, si tratta di un complesso religioso costruito intorno alla casa natale della santa, trasformata in un vero e proprio centro di culto e devozione.
Storia:
Il santuario è stato istituito nel XVII secolo sopra l’abitazione della famiglia Benincasa, dove Caterina visse e ricevette le sue visioni mistiche. Dopo la canonizzazione della santa nel 1461, il sito divenne meta di pellegrinaggi e nei secoli successivi fu ampliato con l’aggiunta di chiese, oratori e porticati. Il complesso fu affidato ai Domenicani, ordine al quale Santa Caterina fu spiritualmente legata.
Cosa fare:
Visitare la Camera di Santa Caterina, conservata con arredi e reliquie originali.
Ammirare gli affreschi del Portico dei Comuni, che raccontano la vita della santa.
Entrare nell’Oratorio della Cucina, luogo di intensa preghiera e miracoli.
Fermarsi nell’Oratorio del Crocifisso, dove si trova il crocifisso che, secondo la tradizione, parlò a Caterina.
Meditare nel silenzio del cortile e godere della vista su Siena.
Dove si trova:
Costa di Sant’Antonio, 6 – 53100 Siena SI
A pochi passi dalla Basilica di San Domenico.
Orari:
Tutti i giorni: 9:00 – 18:00
(Orari soggetti a variazione durante le festività religiose)
Prezzi:
Ingresso gratuito
Offerte libere ben accette per il mantenimento del santuario.
Curiosità:
Il crocifisso nell’Oratorio del Crocifisso è lo stesso davanti al quale Caterina ricevette le stigmate.
Nonostante la semplicità architettonica, il santuario è ricchissimo di arte sacra e testimonianze mistiche.
Caterina, pur non avendo mai preso i voti monastici, fu proclamata Dottore della Chiesa nel 1970 e co-patrona d’Europa nel 1999.
Perché visitarlo:
Il Santuario di Santa Caterina è molto più di un sito religioso: è un’esperienza intima, mistica e profondamente toccante. Visitandolo si entra nel mondo di una delle figure più straordinarie della storia italiana e si percepisce ancora oggi la forza spirituale che ha ispirato papi, sovrani e fedeli per secoli. Un luogo che unisce fede, storia e arte in modo unico.
⛪ Basilica di San Francesco
Descrizione:
Maestosa ed austera, la Basilica di San Francesco domina con la sua imponenza il panorama di Siena. Caratterizzata da un’architettura gotica semplice ma suggestiva, è uno dei principali luoghi di culto della città, con un forte legame con l’ordine francescano e una storia che risale al XIII secolo.
Storia:
La costruzione della basilica iniziò nel 1326 sui resti di una chiesa più antica, già appartenente ai frati francescani. I lavori si protrassero per diversi decenni e subirono modifiche nei secoli successivi, specialmente dopo gli incendi del XVIII e XIX secolo. Nonostante i danni, la chiesa è stata restaurata con cura, conservando la sua funzione religiosa e il suo valore artistico.
Cosa fare:
Ammirare l’imponente navata unica che conferisce un senso di spiritualità profonda.
Osservare i famosi affreschi di scuola senese, tra cui opere attribuite a Jacopo della Quercia e Sodoma.
Visitare la Cappella delle Sacre Particole, dove sono conservate due ostie eucaristiche intatte dal 1730, considerate miracolose.
Passeggiare nel chiostro adiacente, luogo silenzioso e meditativo.
Partecipare alle funzioni religiose in uno degli ambienti più solenni della città.
Dove si trova:
Piazza San Francesco – 53100 Siena SI
A breve distanza da Piazza del Campo.
Orari:
Tutti i giorni: 7:30 – 12:30 / 15:00 – 19:00
(Orari variabili per celebrazioni religiose)
Prezzi:
Ingresso gratuito
Offerte benvenute per il mantenimento della basilica.
Curiosità:
Le Sacre Particole sono ostie consacrate che, secondo la tradizione, non si sono mai decomposte, attirando pellegrini e fedeli da tutto il mondo.
La basilica ha subito danni anche durante la Seconda Guerra Mondiale e fu restaurata nel dopoguerra.
La sua facciata incompleta e spoglia è tipica delle chiese francescane, che preferivano la semplicità alla magnificenza.
Perché visitarla:
La Basilica di San Francesco offre un’esperienza di raccoglimento e meraviglia. È un luogo che racconta non solo la spiritualità francescana, ma anche la resilienza di Siena attraverso i secoli. Qui si fondono storia, arte e fede in una cornice di nobile semplicità, che invita alla riflessione e alla scoperta.
🎨 Oratorio di San Bernardino
Descrizione:
L’Oratorio di San Bernardino è una piccola gemma rinascimentale nel cuore di Siena, situato accanto alla Basilica di San Francesco. Sebbene meno conosciuto dai turisti, custodisce uno degli esempi più affascinanti della pittura senese del Cinquecento e rappresenta un luogo di grande valore spirituale e artistico.
Storia:
L’oratorio fu costruito nel XV secolo in onore di San Bernardino da Siena, il celebre predicatore francescano canonizzato nel 1450. Dopo la sua morte, i frati vollero dedicargli questo spazio sacro, che divenne anche sede della Compagnia di San Bernardino. Nei decenni successivi, l’oratorio venne arricchito con splendidi affreschi e decorazioni in legno intagliato, divenendo un vero scrigno d’arte sacra.
Cosa fare:
Visitare il Piano Superiore, magnificamente decorato con affreschi di pittori senesi come Sodoma, Beccafumi e Girolamo del Pacchia.
Ammirare il soffitto a cassettoni in legno dorato, realizzato con straordinaria maestria.
Scoprire le scene della vita della Vergine e di San Bernardino, raccontate attraverso un ciclo pittorico ricco di colore ed espressività.
Scendere al Piano Inferiore, con ambienti più sobri ma altrettanto carichi di spiritualità.
Visitare il Museo Diocesano d'Arte Sacra, ospitato nello stesso complesso.
Dove si trova:
Piazza San Francesco, 5 – 53100 Siena SI
Accanto alla Basilica di San Francesco.
Orari:
Martedì – Domenica: 10:30 – 13:00 / 15:00 – 18:00
(Lunedì chiuso)
Prezzi:
Biglietto intero: € 6
Ridotto: € 4 (studenti, over 65, gruppi)
Ingresso gratuito per i residenti del Comune di Siena e i bambini sotto i 11 anni.
Il biglietto include anche l’accesso al Museo Diocesano.
Curiosità:
San Bernardino da Siena è noto per aver promosso l’uso del monogramma “IHS” (il nome di Gesù) e lo si può ritrovare in varie decorazioni dell’oratorio.
La sala affrescata era usata come luogo di riunione e formazione per i confratelli della Compagnia.
Gli affreschi, incredibilmente ben conservati, sono considerati tra i più importanti cicli pittorici del Rinascimento senese.
Perché visitarlo:
L’Oratorio di San Bernardino è un tesoro nascosto che regala un’intensa esperienza estetica e spirituale. Ideale per chi ama l’arte rinascimentale e cerca luoghi meno affollati ma ricchi di fascino. Qui si respira la devozione popolare senese e si ammira la bellezza di un’epoca che ha lasciato tracce indelebili nella storia dell’arte italiana.
🖼️ Pinacoteca Nazionale di Siena
Descrizione:
La Pinacoteca Nazionale di Siena è uno dei musei più importanti d’Italia per la pittura medievale e rinascimentale. Situata in un elegante palazzo gotico nel centro storico della città, conserva una straordinaria collezione di opere d’arte, in particolare della scuola senese tra il XIII e il XV secolo.
Storia:
Il museo nacque ufficialmente nel 1932, anche se la collezione fu avviata nel XIX secolo grazie a donazioni pubbliche e private. Ha sede nel Palazzo Buonsignori, costruito nel XIV secolo, e nel Palazzo Brigidi, adiacente. Nel corso degli anni, la Pinacoteca si è arricchita di capolavori provenienti da chiese, conventi e collezioni private, diventando uno dei punti di riferimento per lo studio della pittura senese.
Cosa fare:
Ammirare opere di grandi maestri senesi come Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro e Domenico Beccafumi.
Osservare l’evoluzione dello stile senese, caratterizzato da eleganza, misticismo e ricchezza cromatica.
Visitare le sezioni dedicate alla pittura gotica e al Rinascimento, con pale d’altare, polittici e tavole magistralmente conservate.
Esplorare le sale affrescate dei palazzi storici, che aggiungono un fascino unico all’esposizione.
Partecipare a mostre temporanee e visite guidate su prenotazione.
Dove si trova:
Via San Pietro, 29 – 53100 Siena SI
A pochi minuti a piedi da Piazza del Campo.
Orari:
Lunedì – Domenica: 9:00 – 13:30 (ultimo ingresso ore 12:45)
(Chiuso nei giorni festivi principali)
Prezzi:
Biglietto intero: € 6
Ridotto: € 3
Gratuito per minori di 18 anni, studenti di storia dell’arte, insegnanti e prime domeniche del mese.
Possibilità di biglietto combinato con altri musei statali di Siena.
Curiosità:
Qui è custodito il più grande nucleo al mondo di opere di pittura senese medievale, rendendo la Pinacoteca una tappa obbligata per studiosi e appassionati.
Alcune opere erano originariamente parte di grandi cicli decorativi nelle chiese senesi ormai scomparse o trasformate.
Il museo conserva anche oggetti liturgici, sculture lignee e miniature, ampliando la prospettiva sull’arte sacra senese.
Perché visitarla:
La Pinacoteca Nazionale di Siena è una finestra preziosa sull’anima artistica della città. Visitandola si compie un viaggio nel tempo, tra aure dorate, volti di santi e scene bibliche dipinte con grazia e devozione. Un luogo imperdibile per comprendere la raffinatezza e l’identità culturale di Siena nel Medioevo e nel Rinascimento.

🏰 Fortezza Medicea
Descrizione:
La Fortezza Medicea di Siena, conosciuta anche come Fortezza di Santa Barbara, è una maestosa costruzione militare del XVI secolo, oggi trasformata in uno degli spazi pubblici più amati dai senesi. Situata su un'altura, offre viste panoramiche spettacolari sulla città e rappresenta un perfetto connubio tra storia, architettura e vita quotidiana.
Storia:
Fu costruita tra il 1561 e il 1563 per volere di Cosimo I de’ Medici, dopo la definitiva sconfitta della Repubblica di Siena nella battaglia di Marciano (1554) e l’annessione della città al Granducato di Toscana. La fortezza fu eretta per tenere sotto controllo la popolazione senese e prevenire rivolte. Inizialmente dotata di bastioni, caserme e polveriere, col tempo perse la sua funzione militare e fu riconvertita in spazio pubblico.
Cosa fare:
Passeggiare lungo le mura panoramiche, godendo di una vista mozzafiato sui tetti di Siena e la campagna toscana.
Visitare il parco interno, perfetto per rilassarsi, fare jogging o leggere all’ombra degli alberi.
Assistere a eventi culturali, concerti e degustazioni di vino organizzate al suo interno, soprattutto d’estate.
Entrare nella sede dell’Enoteca Italiana, storica istituzione per la promozione del vino italiano (nota: attualmente non attiva, ma la struttura è ancora visitabile).
Esplorare i bastioni e le gallerie della fortezza, accessibili in occasioni speciali.
Dove si trova:
Piazza Caduti delle Forze Armate – 53100 Siena SI
Vicino allo Stadio Artemio Franchi e facilmente raggiungibile dal centro storico.
Orari:
Aperta tutti i giorni: 7:00 – 22:00 (varia a seconda della stagione e degli eventi)
Ingresso libero.
Prezzi:
Accesso gratuito
Eventi e mostre possono prevedere un biglietto a parte.
Curiosità:
Nonostante il suo scopo iniziale fosse quello di intimidire la città, oggi la fortezza è uno dei luoghi più amati dai senesi.
Il suo nome originario, Fortezza di Santa Barbara, deriva dalla santa protettrice degli artiglieri.
In alcune sue sale si tenevano esercitazioni militari, oggi sostituite da esposizioni d’arte e manifestazioni culturali.
Perché visitarla:
La Fortezza Medicea è un luogo che racconta il passato con lo sguardo rivolto al presente. Perfetta per una pausa rilassante tra un museo e una chiesa, offre storia, panorami e un’atmosfera locale autentica. Un’esperienza da vivere al tramonto, magari con un bicchiere di vino toscano in mano.

🎼 Palazzo Chigi-Saracini
Descrizione:
Il Palazzo Chigi-Saracini è una raffinata residenza nobiliare nel cuore di Siena, celebre non solo per la sua elegante architettura gotico-rinascimentale, ma anche per essere la storica sede dell’Accademia Musicale Chigiana, una delle istituzioni musicali più prestigiose al mondo.
Storia:
Originariamente costruito nel XII secolo dalla famiglia Marescotti, il palazzo fu ampliato nel XIV secolo dai Piccolomini e acquistato nel XVIII secolo dai conti Saracini. Fu però Guido Chigi Saracini, nel Novecento, a trasformarlo in un centro culturale d’eccellenza: nel 1932 fondò l’Accademia Musicale Chigiana, che da allora ospita concerti, masterclass e musicisti di fama internazionale.
Cosa fare:
Visitare il palazzo con visite guidate, ammirando le stanze arredate, le collezioni d’arte e la splendida galleria di quadri e strumenti musicali.
Entrare nella famosa Sala dei Concerti, dove ancora oggi si tengono esibizioni di altissimo livello.
Esplorare la biblioteca musicale, ricca di manoscritti, spartiti antichi e documenti unici.
Partecipare a un concerto dell’Estate Musicale Chigiana, con artisti da tutto il mondo.
Scoprire il cortile interno, con il suo fascino silenzioso e intimo, nascosto tra le strade medievali.
Dove si trova:
Via di Città, 89 – 53100 Siena SI
A due passi da Piazza del Campo.
Orari:
Visite guidate: Lunedì – Sabato, su prenotazione
(Orari variabili durante i periodi di attività concertistica e accademica)
Prezzi:
Visita guidata: € 10 (intero) / € 7 (ridotto)
Concerti: prezzi variabili a seconda dell’evento
Gratuito per studenti dell’Accademia e alcuni eventi speciali
Curiosità:
Guido Chigi Saracini era un mecenate appassionato di musica e arte, e trasformò la sua residenza in un tempio della cultura.
L’Accademia Chigiana ha formato grandi musicisti come Riccardo Chailly, Salvatore Accardo, Daniel Barenboim e Claudio Abbado.
Il palazzo ospita anche una delle più importanti collezioni private di strumenti musicali antichi d’Europa.
Perché visitarlo:
Il Palazzo Chigi-Saracini è un luogo dove il tempo sembra sospeso tra arte, musica e storia. È una visita che tocca l’anima, soprattutto per chi ama la bellezza raffinata e la cultura musicale. In ogni sua stanza si respira l’eleganza senese e il battito silenzioso della grande musica.
🎻 Accademia Musicale Chigiana
Descrizione:
L’Accademia Musicale Chigiana è uno dei centri di alta formazione musicale più rinomati al mondo. Situata all’interno dello storico Palazzo Chigi-Saracini, rappresenta da oltre novant’anni un punto di riferimento per la musica classica, la ricerca e l’eccellenza artistica.
Storia:
Fondata nel 1932 dal conte Guido Chigi Saracini, l’Accademia nacque con l’obiettivo di formare giovani musicisti di talento e promuovere la musica come linguaggio universale. Da allora ha ospitato grandi maestri e allievi destinati a diventare protagonisti delle scene musicali internazionali. L’accademia unisce formazione, concerti, ricerca e conservazione del patrimonio musicale.
Cosa fare:
Partecipare ai concerti della stagione Chigiana, tra cui il celebre Chigiana International Festival & Summer Academy.
Assistere a masterclass pubbliche di violino, pianoforte, canto lirico, composizione e direzione d’orchestra.
Visitare la collezione di strumenti musicali antichi e i manoscritti custoditi nella biblioteca.
Prenotare una visita guidata al palazzo e alle sale accademiche, tra cui la famosa Sala dei Concerti.
Scoprire eventi speciali, conferenze e laboratori aperti anche al pubblico.
Dove si trova:
Via di Città, 89 – 53100 Siena SI
Nel centro storico, a pochi passi da Piazza del Campo.
Orari:
Segreteria accademica: Lunedì – Venerdì, 9:00 – 13:00 / 14:30 – 17:00
(Eventi, concerti e visite: su prenotazione e in base al calendario ufficiale)
Prezzi:
Concerti: prezzi variabili (€10–€25)
Ingressi gratuiti per alcuni eventi, studenti e under 26
Visite guidate: € 10 intero / € 7 ridotto
Curiosità:
L’accademia ha ospitato grandi nomi della musica come Andrés Segovia, Gidon Kremer, Luciano Berio e Ennio Morricone.
È uno dei pochi istituti al mondo in cui si coniuga didattica di altissimo livello e produzione artistica dal vivo.
Le lezioni si tengono spesso in stanze decorate con affreschi e quadri antichi, in un’atmosfera fuori dal tempo.
Perché visitarla:
La Chigiana è molto più di una scuola: è un tempio della musica in cui il talento incontra la tradizione e l’innovazione. Visitare l’Accademia significa entrare in contatto con la passione e la bellezza del suono, in uno dei contesti artistici più affascinanti d’Italia. Imperdibile per chi ama la musica, ma anche per chi cerca un’esperienza culturale d’eccezione a Siena.

🏛️ Loggia della Mercanzia
Descrizione:
La Loggia della Mercanzia è uno degli esempi più raffinati di architettura gotico-rinascimentale di Siena. Aperta su tre lati e sorretta da eleganti colonne, si affaccia su uno snodo centrale tra Piazza del Campo e Via Banchi di Sopra, nel cuore del centro storico. Un luogo che unisce arte, storia e l’antico spirito mercantile della città.
Storia:
Costruita tra il 1417 e il 1459, la loggia fu la sede della Mercanzia, ovvero l’antica Camera di Commercio di Siena, dove si riunivano i rappresentanti delle corporazioni di arti e mestieri. L’edificio fu realizzato da celebri architetti senesi come Sano di Matteo e Francesco di Giorgio Martini. Le statue nelle nicchie furono scolpite da artisti rinascimentali, tra cui Lorenzo di Pietro (il Vecchietta) e Antonio Federighi.
Cosa fare:
Ammirare le splendide colonne corinzie e gli archi ogivali finemente decorati.
Osservare le statue dei santi patroni di Siena (San Pietro, San Paolo, San Savino, San Vittore e San Ansano) scolpite tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Leggere le iscrizioni in latino che celebrano la giustizia, il commercio e l’onestà, valori fondanti della vita civica senese.
Apprezzare i dettagli scultorei delle basi e dei capitelli, un vero capolavoro di eleganza artistica.
Scattare foto suggestive, soprattutto al tramonto, quando la pietra serena si tinge di oro.
Dove si trova:
Via Banchi di Sopra / incrocio con Piazza del Mercato – 53100 Siena SI
A meno di 2 minuti a piedi da Piazza del Campo.
Orari:
Accesso esterno libero, sempre visibile.
(NB: L’interno, oggi adibito a ristorante, non è visitabile come spazio museale.)
Prezzi:
Gratuito (spazio pubblico all’aperto)
Curiosità:
In epoca medievale, la loggia era anche un luogo di incontro tra banchieri, mercanti e viaggiatori provenienti da tutta Europa.
La struttura è un raro esempio di edificio civico “aperto” che univa funzione pratica e valore estetico.
Sotto la loggia si svolgono spesso manifestazioni culturali, eventi cittadini e rievocazioni storiche.
Perché visitarla:
La Loggia della Mercanzia è un gioiello architettonico che racconta il passato economico e artistico di Siena. È uno spazio sospeso nel tempo, dove si respira l’antica grandezza commerciale della città. Ideale per una pausa di bellezza tra una passeggiata e una visita museale, è uno di quei luoghi che affascinano anche solo con uno sguardo.
⛪ Chiesa di San Martino
Descrizione:
La Chiesa di San Martino è una piccola ma affascinante chiesa situata nel cuore del centro storico di Siena, a pochi passi da Piazza del Campo. Con la sua elegante facciata barocca e un interno ricco di opere d’arte, è uno di quei luoghi silenziosi che custodiscono bellezza e spiritualità lontano dai grandi flussi turistici.
Storia:
Le origini della chiesa risalgono al XII secolo, ma fu ampiamente ristrutturata tra il secolo XVII e XVIII, periodo in cui acquisì il suo aspetto attuale. Il restauro barocco fu finanziato da famiglie nobili senesi e portò all’arricchimento dell’edificio con importanti dipinti e sculture. La chiesa è dedicata a San Martino di Tours, vescovo e santo molto venerato in tutta Europa.
Cosa fare:
Ammirare la facciata barocca in travertino, realizzata nel Seicento, con eleganti motivi decorativi e uno stile sobrio ma raffinato.
Entrare per vedere capolavori come il San Martino che dona il mantello al povero, dipinto da Giovanni di Pietro detto lo Spagna, e la Madonna col Bambino e santi di Guido Reni.
Soffermarsi sull’elegante cappella del SS. Sacramento, decorata con stucchi dorati e affreschi.
Apprezzare l'atmosfera tranquilla e raccolta, ideale per una breve sosta meditativa o spirituale.
Notare la decorazione lignea dell’organo e gli altari laterali, arricchiti da dipinti e sculture del Seicento.
Dove si trova:
Via del Porrione, 53100 Siena SI
A due passi da Piazza del Campo, tra via Rinaldini e via Salicotto.
Orari:
Generalmente aperta tutti i giorni: 9:00 – 12:00 e 15:30 – 18:30
(Messa domenicale e festività religiose)
Prezzi:
Ingresso gratuito
Curiosità:
La chiesa fu frequentata da importanti famiglie senesi, tra cui i Piccolomini, e ospita diverse sepolture nobiliari.
Alcuni affreschi minori conservano ancora tracce della decorazione medievale originale.
La posizione vicina al Palazzo Pubblico la rende una meta ideale per chi cerca un luogo intimo nel pieno centro della città.
Perché visitarla:
La Chiesa di San Martino è uno di quei tesori nascosti di Siena che sorprendono per la loro ricchezza artistica e la loro atmosfera serena. Perfetta per chi ama scoprire chiese minori ma significative, offre un momento di pace e bellezza a pochi passi dai luoghi più affollati. Una tappa intima e preziosa per completare il viaggio culturale a Siena.
⛪ Chiesa di Sant’Agostino
Descrizione:
La Chiesa di Sant’Agostino è uno dei più importanti edifici religiosi di Siena, situata in posizione panoramica nel Terzo di Città. Con la sua imponente struttura gotica e un interno ricco di capolavori del Rinascimento e del Barocco, è una tappa imprescindibile per gli amanti dell’arte e della spiritualità.
Storia:
La chiesa fu iniziata nel 1270 dai monaci agostiniani e completata nella sua forma attuale nel corso del XV secolo. Nel Seicento subì importanti restauri che ne modificarono parzialmente l’interno. Fu centro spirituale e culturale per secoli, grazie anche alla presenza del Convento di Sant’Agostino, annesso all’edificio. La facciata, semplice e in mattoni, contrasta con la ricchezza dell’interno.
Cosa fare:
Ammirare l’imponente navata unica con cappelle laterali riccamente decorate.
Soffermarsi davanti alla splendida Cappella Piccolomini, decorata da Pinturicchio e contenente affreschi che celebrano la vita di Sant’Agostino.
Ammirare il capolavoro di Perugino, la “Madonna col Bambino e santi”, un dipinto delicato e armonioso situato nell'altare maggiore.
Visitare la Sacrestia, decorata con stucchi barocchi e sede di importanti opere d’arte.
Godere della vista panoramica su Siena dalla piazza antistante la chiesa, un angolo tranquillo e suggestivo.
Dove si trova:
Piazzetta via Mattioli, 53100 Siena SI
Nel Terzo di Città, non lontano dalla Pinacoteca Nazionale.
Orari:
Aperta tutti i giorni: 9:00 – 12:30 / 15:30 – 18:00
(Soggetto a variazioni durante funzioni religiose)
Prezzi:
Ingresso gratuito
Curiosità:
La Cappella Piccolomini fu commissionata dalla nobile famiglia che diede i natali a Papa Pio II.
L’interno della chiesa fu rinnovato in stile barocco nel Seicento da Vanvitelli, celebre architetto del sud Italia.
Sant’Agostino è ancora oggi sede di concerti e incontri culturali, grazie alla sua acustica eccellente e al suo valore storico.
Perché visitarla:
La Chiesa di Sant’Agostino è un luogo dove arte, storia e spiritualità si fondono in perfetta armonia. Meno conosciuta dai turisti rispetto ad altre chiese di Siena, regala un’esperienza autentica e profonda. I suoi capolavori rinascimentali e la sua atmosfera silenziosa la rendono una meta ideale per chi vuole scoprire la Siena più raccolta e meditativa.

🖼️ Museo Civico di Siena
Descrizione:
Il Museo Civico di Siena è uno dei musei più importanti della città e custodisce capolavori assoluti della pittura senese e italiana. Situato all’interno del celebre Palazzo Pubblico, sulla maestosa Piazza del Campo, è una tappa imperdibile per chi vuole comprendere la storia, l’arte e l’identità civica di Siena.
Storia:
Il museo fu istituito nel 1930, ma il palazzo che lo ospita risale al XIV secolo e fu sede del Governo dei Nove, l’autorità civica che guidò Siena nel suo periodo di massimo splendore. Le sale, originariamente destinate alla gestione politica della città, furono decorate con affreschi di grandissimo valore per esaltare i valori repubblicani e la giustizia.
Cosa fare:
Ammirare il celebre affresco del Buon Governo e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, capolavoro dell’arte civica medievale, nella Sala dei Nove.
Soffermarsi sulla splendida Maestà di Simone Martini, una delle più belle rappresentazioni mariane del Trecento, nella Sala del Mappamondo.
Osservare il Ciclo dei Vizi e delle Virtù e altri affreschi allegorici che testimoniano la visione etico-politica di Siena medievale.
Visitare la Sala del Risorgimento, con opere risorgimentali e decorazioni ottocentesche.
Salire alla Torre del Mangia (biglietto separato), per una vista mozzafiato su tutta la città.
Dove si trova:
Palazzo Pubblico, Piazza del Campo, 1 – 53100 Siena SI
Orari:
Tutti i giorni: 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:15)
Prezzi:
Biglietto intero: € 10
Ridotto: € 9 (studenti, over 65)
Gratuito per bambini sotto i 11 anni
Cumulativo con Torre del Mangia e/o Santa Maria della Scala disponibile
Curiosità:
Il Buon Governo di Lorenzetti è uno dei primissimi cicli pittorici laici della storia dell’arte europea.
La Sala del Concistoro ospita affreschi tardo-rinascimentali di Domenico Beccafumi, maestro del manierismo senese.
Alcuni spazi del museo conservano ancora mobili originali e stemmi dei podestà senesi, rendendo l’esperienza ancora più autentica.
Perché visitarlo:
Il Museo Civico è un viaggio nel cuore politico, artistico e culturale di Siena. Ogni sala racconta la visione di una città orgogliosa, raffinata e profondamente legata ai valori della giustizia e della comunità. È il luogo perfetto per immergersi nella grandezza del Medioevo senese, attraverso opere d’arte che ancora oggi parlano con forza e bellezza.

🏰 Porta Camollia
Descrizione:
Porta Camollia è una delle antiche porte d’accesso alla città di Siena, situata a nord, lungo l’antica Via Francigena. Con la sua imponente struttura fortificata e la ricca decorazione, è una delle porte più affascinanti della città, capace di raccontare storie di guerre, fede e accoglienza.
Storia:
La porta attuale fu costruita nel 1604 su disegno di Alessandro Casolani e Flaminio Del Turco, sopra una struttura medievale preesistente. Storicamente era il punto d’ingresso per chi arrivava da Firenze, quindi fu spesso teatro di tensioni politiche e militari. La decorazione principale fu voluta da Ferdinando I de' Medici, Granduca di Toscana, dopo la conquista di Siena da parte dei fiorentini nel 1555.
Cosa fare:
Ammirare la scritta latina scolpita sull’arco d’ingresso: "Cor magis tibi Sena pandit", che significa "Siena ti apre il cuore più che le sue porte".
Osservare lo stemma mediceo e la decorazione con aquile e leoni, simboli di potere e controllo.
Fotografare l’imponente struttura dall’esterno, con il suo ponte levatoio e le mura perfettamente conservate.
Passeggiare nel quartiere circostante, ricco di osterie, botteghe artigiane e scorci autentici.
Usare Porta Camollia come punto di partenza per un itinerario sulla Via Francigena dentro Siena.
Dove si trova:
Via Camollia, 53100 Siena SI
Ingresso nord al centro storico, vicino alla stazione ferroviaria e a pochi minuti a piedi da Piazza del Campo.
Orari:
Accesso sempre aperto – spazio pubblico
Prezzi:
Gratuito
Curiosità:
Secondo la leggenda, la porta fu così chiamata in onore di Camulio, il comandante inviato da Roma a cercare il figlio di Remo, Senio, fondatore leggendario di Siena.
Durante il Medioevo, Porta Camollia era fortificata da ponti levatoi, fossati e torri di guardia.
Oggi, il quartiere di Camollia è uno dei più vivi e autentici di Siena, frequentato sia da locali che da pellegrini.
Perché visitarla:
Porta Camollia non è solo una porta, ma un simbolo di identità e fierezza cittadina. È l’ingresso che rappresenta l’accoglienza senese con parole scolpite nella pietra e con il cuore aperto. Visitandola, si fa un salto nella storia militare, religiosa e urbana della città, in un punto che ancora oggi unisce il passato con il presente.
🏰 Porta Romana
Descrizione:
Porta Romana è una delle principali porte di accesso alla città di Siena, situata nella zona sud e rivolta verso Roma. Maestosa, fortificata e decorata, è un esempio straordinario di architettura militare senese del Trecento e conserva ancora oggi un forte valore simbolico e urbanistico.
Storia:
Costruita tra il 1327 e il 1329 su progetto di Agnolo di Ventura e Agostino di Giovanni, Porta Romana fu pensata come ingresso principale per chi arrivava dalla capitale e per i pellegrini della Via Francigena. L’imponente struttura aveva una funzione difensiva e di rappresentanza: l’interno ospitava affreschi e immagini sacre a protezione della città. Durante il Rinascimento, fu decorata con una Madonna con Bambino e santi, affresco eseguito da Sano di Pietro e oggi conservato al Santa Maria della Scala.
Cosa fare:
Ammirare la maestosa tripla struttura: due porte in pietra e una in mattoni con una grande volta a botte.
Osservare le decorazioni gotiche e i resti degli affreschi votivi che un tempo ornavano l’interno.
Fotografare il portale inquadrato dalle mura trecentesche, ancora perfettamente conservate.
Camminare lungo il viale alberato che conduce verso l’esterno delle mura, perfetto per una passeggiata panoramica.
Usare Porta Romana come punto di partenza o arrivo per un tratto urbano della Via Francigena.
Dove si trova:
Piazzale di Porta Romana, 53100 Siena SI
Ingresso sud della città, nel Terzo di Città.
Orari:
Accesso sempre aperto – spazio pubblico
Prezzi:
Gratuito
Curiosità:
Porta Romana era così importante che fu rafforzata con torri e ponti levatoi, ed era custodita da soldati giorno e notte.
Il suo affresco con la Madonna era oggetto di devozione popolare, e fu staccato e restaurato per conservarlo.
È una delle porte meglio conservate delle antiche mura senesi, che si estendono per oltre 7 chilometri.
Perché visitarla:
Porta Romana è più di un ingresso: è una testimonianza del legame tra Siena e il mondo esterno, un punto di arrivo per viandanti, mercanti e pellegrini. Camminare sotto il suo arco significa rivivere secoli di storia e respirare l’identità medievale della città. Un luogo perfetto per iniziare (o concludere) un itinerario alla scoperta della Siena autentica.

⛲ Fontana Gaia
Descrizione:
La Fontana Gaia è una delle fontane monumentali più celebri d’Italia, situata al centro della scenografica Piazza del Campo. Con la sua elegante forma rettangolare e i suoi rilievi scolpiti, rappresenta il cuore simbolico e vitale di Siena, celebrando la purezza dell’acqua e la grandezza civica della città.
Storia:
Fu realizzata tra il 1409 e il 1419 dallo scultore Jacopo della Quercia, uno dei maggiori artisti del primo Rinascimento. Il nome "Gaia" si ritiene derivi dalla gioia (in latino gaudium) con cui i senesi accolsero l’arrivo dell’acqua nella piazza, grazie alla costruzione di un complesso sistema di canalizzazione sotterranea chiamato "bottini". L’originale fu sostituita nel 1869 da una copia di Tito Sarrocchi, oggi visibile in loco; i rilievi originali si conservano nel Museo di Santa Maria della Scala.
Cosa fare:
Ammirare i rilievi marmorei che rappresentano la Madonna col Bambino, simbolo di protezione e guida per la città.
Osservare le figure allegoriche delle Virtù e i rilievi della Creazione di Adamo ed Eva, capolavori scolpiti da Jacopo della Quercia.
Scattare una foto con la fontana e la Piazza del Campo sullo sfondo, uno dei panorami urbani più iconici d’Italia.
Visitare i bottini sotterranei (su prenotazione), per scoprire il geniale sistema idraulico medievale che alimentava la fontana.
Entrare al vicino Museo Civico o salire alla Torre del Mangia, completando l’esperienza culturale in piazza.
Dove si trova:
Piazza del Campo, 53100 Siena SI
Orari:
Sempre visibile all’aperto
Prezzi:
Gratuito
Curiosità:
La fontana fu alimentata da un sistema di acquedotti sotterranei lungo oltre 25 km, costruiti nel Medioevo con grande ingegnosità.
Il bassorilievo di Jacopo della Quercia rappresenta uno dei primi esempi dell’umanesimo rinascimentale in scultura.
I lupi scolpiti sui lati ricordano Lupa Capitolina, simbolo di Siena e della leggenda dei suoi fondatori, Senio e Ascanio.
Perché visitarla:
La Fontana Gaia è un simbolo di bellezza, ingegno e orgoglio civico. Rappresenta l’anima pubblica di Siena: l’arte al servizio della comunità. Incastonata nella piazza più spettacolare della città, è il luogo ideale per fermarsi, contemplare e immergersi nel respiro storico di Siena. Una vera celebrazione dell’acqua, della fede e della città.
🌿 Orto de’ Pecci
Descrizione:
L’Orto de’ Pecci è un giardino medievale urbano, situato a pochi passi da Piazza del Campo ma completamente immerso nella natura. Un’oasi di pace nel cuore della città, dove si coltivano ortaggi, erbe aromatiche e fiori secondo metodi tradizionali. È un luogo perfetto per rilassarsi, fare una passeggiata tra gli orti, o mangiare all’aperto in un’atmosfera rustica e senza tempo.
Storia:
Nel Medioevo, quest’area apparteneva all’Ospedale di Santa Maria della Scala, ed era destinata a orti e pascoli. Dal XIV secolo fu trasformata in zona di detenzione e lavoro agricolo per malati mentali, un’esperienza proto-terapeutica molto avanzata per l’epoca. Oggi è gestito da una cooperativa sociale che continua l’opera di inclusione e agricoltura sostenibile.
Cosa fare:
Passeggiare tra orti medievali ricostruiti, con coltivazioni di erbe officinali, verdure antiche e frutti di stagione.
Visitare l’apiario, le galline ornamentali, i coniglietti, e perfino gli asini: un vero angolo didattico per grandi e piccoli.
Pranzare o cenare nella trattoria dell’Orto, con cucina tipica senese a km 0, immersi nel verde.
Partecipare a laboratori, eventi culturali o attività educative legate alla natura e alla sostenibilità.
Godersi una pausa su una panchina, leggendo o osservando il profilo delle torri di Siena dall’erba.
Dove si trova:
Via di Porta Giustizia, 39 – 53100 Siena SI
(A pochi minuti a piedi da Piazza del Campo, in discesa verso valle)
Orari:
Tutti i giorni: 10:00 – 20:00
(La trattoria ha orari diversi, consigliata la prenotazione)
Prezzi:
Accesso libero e gratuito
Attività e ristorazione a pagamento
Curiosità:
L’Orto de’ Pecci prende il nome dalla famiglia Pecci, che possedeva terreni in questa zona nel XIII secolo.
Viene spesso usato come location per eventi medievali, con ricostruzioni storiche, falconieri e musica dal vivo.
È uno dei pochi orti urbani medievali ancora attivi nel centro storico di una città italiana.
Perché visitarlo:
Orto de’ Pecci è il rifugio segreto di Siena. È il posto dove il tempo sembra rallentare, dove la storia incontra la natura, e dove la sostenibilità prende forma concreta. Perfetto per chi cerca tranquillità, autenticità e un contatto semplice ma profondo con l’anima verde della città.

🛡️ Contrade di Siena e Musei delle Contrade
Descrizione:
Le Contrade sono i 17 storici rioni (quartieri) in cui è suddivisa Siena, ognuno con una propria identità, stemma, colori, rivale, patrono e sede museale. Costituiscono un sistema unico al mondo, con radici medievali, e sono il cuore pulsante della vita sociale, culturale e religiosa della città. Ogni Contrada custodisce con orgoglio la propria storia all’interno di un museo, che espone costumi, bandiere, trofei e reliquie legate al Palio di Siena, ma anche alla vita comunitaria.
Storia:
Le Contrade nacquero tra il Medioevo e il Rinascimento come suddivisioni militari e amministrative. Col tempo si trasformarono in comunità civiche, con una fortissima identità collettiva. Il Palio, corso di cavalli che si corre in Piazza del Campo due volte l’anno, è l’espressione massima della rivalità e dello spirito delle Contrade. Ogni rione ha una sede, una chiesa e un museo. I musei nacquero a partire dal Novecento per custodire e tramandare la memoria di ogni Contrada.
Cosa fare:
Visitare uno o più Musei delle Contrade, sparsi nei rispettivi rioni (sono 17 in tutto).
Ammirare i costumi storici, i palii vinti (i drappi dipinti assegnati come trofei), le bandiere e i documenti rari.
Entrare nei Oratori (chiesette delle Contrade), spesso riccamente decorati con stemmi e opere d’arte.
Partecipare, se si ha la fortuna, a una cena di Contrada o a una festa rionale.
Visitare la Sala del Palio e scoprire i rituali, le rivalità, i simboli e le leggende legate al cavallo e al fantino.
Passeggiare nel rione leggendo le targhe con il nome della Contrada e osservando le decorazioni araldiche sui muri.
Dove si trovano:
I musei si trovano all’interno di ogni Contrada. Ecco alcuni esempi:
Museo della Contrada della Torre – Via Salicotto, 76
Museo della Contrada dell’Oca – Via Santa Caterina
Museo della Contrada della Selva – Via di Vallepiatta
…e così via per tutte e 17.
Orari:
Generalmente su prenotazione, specialmente per gruppi o visite guidate
(alcuni musei aprono in occasione di eventi o in estate)
Prezzi:
Variabili – in genere gratuito o offerta libera, a volte con contributo simbolico
Curiosità:
Ogni Contrada ha un animale-simbolo: aquila, bruco, lupa, pantera, civetta, drago, etc.
Le Contrade battezzano i propri bambini durante una cerimonia simbolica che li lega alla comunità per tutta la vita.
Anche i cavalli del Palio ricevono benedizioni solenni nelle chiese delle Contrade.
La rivalità più famosa è quella tra Oca e Torre, che dura da secoli.
Il Palio non è solo una corsa: è identità, passione e appartenenza.
Perché visitarle:
Le Contrade sono la vera anima di Siena. Non si può capire la città senza conoscerle, senza ascoltare le loro storie, senza vedere da vicino i drappi, i colori, le memorie. Visitare i Musei delle Contrade è entrare nel cuore più autentico, dove la storia si mescola alla vita quotidiana, e dove ogni angolo racconta un senso profondo di appartenenza e orgoglio. È un’esperienza intima e potente, che rimane nel cuore di chi la vive.

🏰 Duomo di Siena (Cattedrale di Santa Maria Assunta)
Descrizione:
Il Duomo di Siena è uno degli esempi più straordinari di architettura gotica italiana. Con la sua facciata in marmo bianco e verde scuro, decorata da sculture e mosaici, domina la città con eleganza e imponenza. L’interno è un capolavoro assoluto, con pavimenti intarsiati, colonne a strisce bianche e nere, opere di Donatello, Michelangelo e Bernini, e la splendida Biblioteca Piccolomini.
Storia:
Costruito tra il XII e il XIV secolo, il Duomo avrebbe dovuto essere parte di una struttura ancora più imponente che però non fu mai completata a causa della peste del 1348. La cattedrale riflette la potenza spirituale e politica della Siena medievale, ed è simbolo della rivalità con Firenze. Nei secoli, ha subito restauri e ampliamenti, ma ha mantenuto intatto il suo fascino originario.
Cosa fare:
Ammirare la facciata e l’interno riccamente decorato.
Visitare la Biblioteca Piccolomini, con affreschi vivaci di Pinturicchio.
Salire al Facciatone, la terrazza panoramica con vista mozzafiato sulla città.
Esplorare la Cripta e il Battistero di San Giovanni.
Contemplare i pavimenti a commesso marmoreo, visibili integralmente solo in certi periodi dell’anno.
Dove si trova:
Piazza del Duomo, 53100 Siena SI, Italia
Orari di apertura:
Gli orari variano a seconda della stagione e delle aree visitabili. Indicativamente:
Duomo: 10:30 – 17:30
Biblioteca, Cripta, Battistero: 10:30 – 18:00
(Gli orari possono subire variazioni nei giorni festivi e per funzioni religiose)
Prezzi:
OPA SI PASS (accesso a Duomo, Biblioteca, Cripta, Battistero, Museo dell’Opera, Facciatone): circa €15-18
Solo Duomo: circa €8
Riduzioni disponibili per studenti, bambini e gruppi.
Curiosità:
Le colonne interne sono a righe bianche e nere, i colori simbolo di Siena.
Nei pavimenti si trovano 56 tarsie in marmo che raccontano storie bibliche, mitologiche e allegoriche.
Michelangelo realizzò alcune statue per l’Altare Piccolomini.
La cupola è decorata con busti di papi e sibille, un unicum iconografico.
Perché visitarlo:
Il Duomo di Siena non è solo un luogo di culto, ma un museo vivente dove arte, fede e storia si intrecciano in modo sublime. Ogni angolo rivela un’opera d’arte e ogni dettaglio racconta la grandezza della Siena medievale. Una visita imperdibile per chiunque desideri comprendere il cuore artistico e spirituale della città.
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