Torre dell'orologio

Avellino (AV)

Torre dell'orologio

La Torre dell'Orologio, simbolo di Avellino, è un monumento in stile barocco che sovrasta la Piazza Amendola, dove si trova il Palazzo della Dogana, anche se la sua base è collocata dietro le palazzine che sporgono su tale Piazza, esattamente alla Salita dell'Orologio, nei pressi dell'ingresso delle Grotte longobarde.


Torre dell'Orologio vista da Parco Santo Spirito, Avellino
La torre è alta circa 36 metri e presenta un basamento a bugne riquadre. In origine presentava due piani, con quello più elevato aperto. Successivamente, venne aggiunto un terzo livello dotato di un orologio a campane e della "diana" che suonava a martello in caso di pericolo.

Disputata è l'origine della struttura. Stando alla Tradizione la Torre sarebbe stata edificata su una preesistente rocca delle antiche mura di Avellino (precisamente su una precedente torre di avvistamento a sua volta edificata su un precedente campanile). Invece, recentemente, si è ritenuto che la sua realizzazione avvenne nel XVII secolo, per volontà del principe Francesco Marino Caracciolo. Il principe voleva una struttura che rappresentasse l'idea della nuova città ridisegnata dalla famiglia caracciolo e ne affidò il progetto forse a Cosimo Fanzago[1](Clusone, 1591 – Napoli, 1678) , ma documentazione in proposito è attualmente mancante. Ciò che realmente è documentato è l'intervento dell'architetto napoletano Giovan Battista Nauclerio (Napoli, 1666 - Napoli, 1739). È da escludere una collaborazione tra i due artisti anche solo per un'incompatibilità cronologica, quando muore il Fanzago, Giovan Battista Nauclerio è appena dodicenne.