SAN MARCO DEI CAVOTI
Il borgo del tempo e del croccantino
San Marco dei Cavoti possiede uno dei patrimoni culturali più articolati dell'itinerario.
Il centro storico conserva porte medievali, torri, palazzi nobiliari e chiese, ai quali si aggiungono due musei molto particolari e una tradizione dolciaria che ha reso celebre il paese.
Porta Grande
La Porta Grande era uno dei quattro accessi all'antico borgo medievale.
Databile originariamente al XIV secolo e successivamente modificata, si apre tra Via Roma e Via dei Provenzali.
La struttura venne inglobata nel vicino palazzo appartenuto alle famiglie Jansiti e De' Conno. La merlatura visibile oggi venne aggiunta nei primi anni del Novecento.
Attraversarla significa entrare simbolicamente nel nucleo storico di San Marco.
Porta di Rosa
La Porta di Rosa rappresenta un altro degli accessi superstiti al paese antico.
La porta, documentata già alla fine del XV secolo, conserva accanto una torretta di guardia, oggi in parte inglobata negli edifici circostanti.
Insieme a Porta Grande e Porta Palazzo permette di ricostruire idealmente il perimetro della San Marco medievale.
Torre dei Provenzali
La Torre dei Provenzali, struttura circolare in pietra risalente al XIV secolo, nacque con funzione carceraria.
Dall'inizio dell'Ottocento venne trasformata nel campanile della chiesa di San Marco.
È uno degli elementi architettonici più riconoscibili del centro storico e rappresenta un interessante esempio di edificio che ha cambiato funzione nel corso dei secoli.
Borgo medievale e Piazzetta Vicidomini
Uno degli angoli più caratteristici del centro storico è Piazzetta Vicidomini, intorno alla quale sorgono edifici di origine medievale e successive trasformazioni.
Qui si trovano Palazzo Ricci, una piccola cappella oggi sconsacrata e Porta Palazzo, antico accesso collegato al palazzo marchesale.
La piazzetta consente di leggere su scala ridotta l'evoluzione urbana e aristocratica del borgo.
Palazzo Zurlo
Il Palazzo Zurlo, già Palazzo Marchesale dei Cavaniglia, domina Via e Largo Vicidomini.
L'edificio, sviluppatosi a partire dal XVI secolo, si distingue per le terrazze e per una caratteristica torretta.
È una delle principali testimonianze dell'architettura civile e della presenza delle famiglie nobiliari che hanno segnato la storia di San Marco.
Palazzo Cocca e Museo degli Orologi da Torre
In Via Rovagnera sorge Palazzo Cocca, edificio di origine cinquecentesca trasformato nei secoli successivi.
Oggi ospita il Museo degli Orologi da Torre, una delle istituzioni culturali più originali del territorio.
Il museo nasce dalla passione del maestro orologiaio Salvatore Ricci e conserva 50 antiche macchine per la misurazione del tempo, con esemplari a partire dal Cinquecento.
Ruote dentate, meccanismi, ingranaggi e grandi orologi permettono di seguire l'evoluzione tecnologica della misurazione pubblica del tempo e di comprendere quanto l'orologio della torre civica o del campanile fosse importante nell'organizzazione della vita delle comunità.
Palazzo Jelardi e Museo Modern
Palazzo Jelardi, costruito nel XIX secolo, ospita il Modern – Museo Osservatorio Didattico Espositivo e di Ricerca sul Novecento.
All'interno si trova anche il Museo della Pubblicità, del Packaging e del Commercio, una collezione particolarmente originale dedicata alla storia della comunicazione commerciale e degli oggetti di uso quotidiano.
Nelle cinque sale sono conservati circa 700 pezzi tra insegne, confezioni, manifesti pubblicitari, imballaggi, oggetti commerciali e materiali promozionali dalla fine dell'Ottocento all'età contemporanea.
Sono ricostruiti anche alcuni ambienti commerciali e professionali del passato, permettendo di osservare come siano cambiati consumi, mestieri e comunicazione nel corso del Novecento.
Chiesa di San Rocco
La Chiesa di San Rocco venne costruita nel XVII secolo, fuori dall'antica Porta di Rosa.
Secondo la documentazione comunale, furono i superstiti della peste del 1656 a realizzarla.
All'interno è conservato un pregevole busto ligneo di San Domenico attribuito allo scultore Tommaso Bucciano.
Chiesa di Santa Barbara
Situata sull'omonima collina, la Chiesa rurale di Santa Barbara risale al XVI secolo, pur avendo subito numerose trasformazioni.
L'edificio conserva la semplice struttura rettangolare tipica di molte chiese rurali. Il soffitto era anticamente decorato con tavolette dipinte, quasi completamente perdute in seguito a crolli e periodi di abbandono.
Due esemplari superstiti sono conservati nel museo di Palazzo Jelardi.
La tradizione del torrone e del croccantino
Accanto al patrimonio monumentale, San Marco dei Cavoti possiede una forte identità gastronomica legata alla produzione del torrone e del croccantino.
Le antiche attività dolciarie sono parte della memoria produttiva del paese e permettono di integrare la visita culturale con la scoperta delle botteghe e delle produzioni locali.
È proprio l'incontro fra patrimonio storico e cultura gastronomica a rendere San Marco una delle tappe più complete dell'itinerario.